Malga Pramper: La montagna a misura di piccoli passi
Creo questo post perchè molti genitori pensano che, una volta arrivati i figli, le escursioni nel cuore delle Dolomiti debbano essere messe in pausa per qualche anno, invece è sbagliato, ma bisogna prendere le giuste precauzioni e organizzarsi al meglio in modo che le gite fuori porta siano piacevoli.
A giugno 2025 con la nostra bimba, che aveva 14 mesi, siamo andati alla Malga Pramper ,situata nella Val di Zoldo.
_ Il Sentiero "Gentile": Si parte dalla località Pian de la Fopa. La strada è una forestale sterrata, ampia e con una pendenza costante ma mai proibitiva.
_ Passeggino-friendly: Se hai un passeggino da trekking (quelli con le ruote grandi, per intenderci), puoi arrivare fino alla malga senza problemi. In circa un’ora di cammino lento, sarai a destinazione. Personalmente ci troviamo bene con lo zaino porta bambini, ecco il link Amazon.
_ L'arrivo è un premio: Una volta sbucati dal bosco, la valle si apre in un anfiteatro di prati verdi dominati dal gruppo del Mezzodì. C'è spazio per correre, mucche al pascolo e, naturalmente, ottimi piatti tipici (il formaggio fuso è un must!).
Cosa non deve mancare nello zaino:
Andare in montagna con bimbi piccoli richiede un po' di organizzazione. Ecco l'essenziale , che portiamo ogni volta che andiamo in montagna:
_ Abbigliamento a cipolla: portare un giubbino antivento/antipioggia, un pile leggero
_ Crema solare, cappellino con visiera , se i bimbi sono piu' grandicelli occhiali da sole(uguale anche per i genitori)
_ Un cambio completo , sia che i bimbi sono piccoli che grandi, (body, maglietta, pantalone, calzini)
_ Snack , sia per i piu' piccoli che per i genitori
_ Importante nel periodo estivo portarsi l'acqua, per tutta la famiglia
_ Fazzoletti di carta, salviettine
Una cosa importante che la montagna con i bambini non è una questione di dislivello, ma di scoperte. Lascia che tocchino la corteccia degli alberi, che osservino le formiche e che respirino l'aria buona.
Come trasformare la camminata in un’avventura
A volte i "siamo arrivati?" iniziano dopo i primi dieci minuti. Ecco come trasformare il sentiero verso la malga in una vera caccia al tesoro (senza bisogno di portare nulla da casa!).
1. Il "Bingo della Natura"
Prima di partire, elenca 5-6 cose che i bimbi dovranno avvistare lungo il percorso. Non serve carta e penna, basta la voce!
Cosa cercare: Un sasso a forma di cuore, un tronco abbattuto, un fiore giallo, una formica che trasporta qualcosa, una nuvola che sembra un animale.
Il premio: Chi li trova tutti sceglie il dolce da dividere una volta arrivati in malga
2. Il "Bastone Magico" (Il Re della Montagna)
È un classico intramontabile. All'inizio del sentiero, ogni bambino deve trovare il proprio bastone a terra.
La missione: Il bastone non è solo un appoggio, è un "motore a energia cinetica". Ogni volta che lo puntano a terra, dà una spinta extra alle gambe. Possono decorarlo durante le pause incastrando tra le fessure della corteccia qualche foglia caduta o dei rametti.
3. Sulle tracce dei giganti (o dei folletti)
Lungo la forestale verso Malga Pramper ci sono spesso grandi massi coperti di muschio.
Il gioco: Racconta che quelli sono i mobili dei giganti o le case dei folletti del bosco. Sfida i bambini a trovare "la porta d'ingresso" tra le radici degli alberi o a indovinare chi vive sotto quel particolare sasso. La fantasia è il miglior carburante per le gambine stanche.
4. Il gioco del silenzio (L'ascolto del bosco)
In un tratto pianeggiante, fermatevi tutti per 30 secondi esatti.
La missione: Chiudere gli occhi e contare con le dita quanti suoni diversi si sentono. Il fruscio delle foglie? Un campanaccio in lontananza? Il ruscello? Il picchio? È un modo meraviglioso per insegnare loro la mindfulness alpina senza che se ne accorgano.
Un piccolo promemoria per noi genitori: In montagna il tempo non si misura in chilometri orari, ma in "scoperte al minuto". Se ci si ferma mezz'ora a guardare una scia di formiche, va bene così: la meta è il viaggio stesso! Questo pensiero vale in qualsiasi posto, soffermarsi per osservare ogni piccolo dettaglio di cio' che ci circonda fa di noi persone incredibilmente ricche di bagaglio. Non un bagaglio pesante fatto di oggetti, ma un bagaglio di esperienze sensoriali, di consapevolezza e di connessione.Insegnare ai figli che la bellezza risiede nel minuscolo significa regalare loro una ricchezza che durerà per sempre
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